Editorialisti

26 Agosto 2011

Non è solo un’etichetta!

share Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Anche nel nostro settore si è iniziato a parlare di etichettatura energetica. Grazie all’introduzione del primo sistema di classificazione europeo Well è stata creata un’etichetta,
“Water efficiency label”, che rende immediatamente riconoscibile l’efficienza delle rubinetterie in termini di risparmio energetico e idrico fornendo così un’informazione trasparente a rivenditori e consumatori.
Anche se per ora la Well è volontaria (l’associazione promotrice, EUnited Valves, sta lavorando affinché diventi obbligatoria in tutta Europa), siamo convinti che si possa rivelare positiva per tutto il mercato. L’etichetta, permetterà, infatti, un confronto più facile sui prodotti, circostanza positiva per due categorie di operatori: i produttori che offriranno articoli ad alto contenuto tecnologico e innovativo a un prezzo superiore, e i rivenditori che avranno un aiuto concreto in più per valorizzare al meglio gli articoli.
Come già avvenuto in altri settori, i margini di prodotti tecnologici avranno basi più solide e la distribuzione sarà più agevolata perché riuscirà a spostare più facilmente il confronto dei prodotti dal prezzo a un mix composto da qualità/prezzo.
A beneficiarne sarà anche la comunicazione sul punto vendita che, in maniera chiara, darà ragione di alcuni differenziali di prezzo che ancora oggi appaiono ingiustificati
agli occhi del consumatore, e anche la vendita assistita ne uscirà rafforzata.
A oggi sono già 15 le grandi multinazionali del calibro di Grohe, Hansgrohe, Dornbracht, Ideal Standard e Geberit per citarne alcune, che hanno accolto favorevolmente il sistema di classificazione certificando già 80 prodotti.
Anche da noi l’interesse per Well sta prendendo piede. Dalle prime informazioni sono già diversi i produttori italiani che hanno espresso il loro interesse.
Forse è presto per dirlo, ma potremmo essere di fronte a un evento che consentirà di modificare le logiche di mercato favorendo anche una crescita della redditività.
Quindi, non chiamatela solo etichetta!

Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Testarda e amante delle sfide. Cancro ascendente vergine (e ho detto tutto). A sei anni sognavo di diventare pompiere o sassofonista di una jazz band. Poi, un giorno, scrivo il mio primo articolo e mi innamoro di questo mestiere.
Amo il mio cane Rudolph, le crêpes (ma rigorosamente quelle che si mangiano nel quartiere Saint-Germain-des-Prés, a Parigi), le piante grasse e gli scarponi da trekking consumati dalle tante camminate fatte tra le montagne del Trentino.
Sono in Editoriale Duesse dal 2006 e lavoro su Ab da quando era ancora solo un progetto. Del mio lavoro mi diverte il fermento quotidiano, dar fastidio alla concorrenza e scovare quelle notizie che nessuno ancora ha trovato. Ma, quello che mi affascina di più, è fermarmi a osservare le dinamiche che regolano il mercato dell’arredobagno per capire quali saranno le tendenze nel futuro.


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