08 Aprile 2019

Il mercato cambia e noi?

share Arianna Sorbara Ab - Abitare il bagno

Due nomi fra tutti, Amazon e Ikea, si stanno mettendo in gioco e puntano sulle vendite online di mobili e accessori. Come ormai noto, Amazon ha di recente lanciato i suoi (primi) due marchi per l’Italia che propongono pezzi di arredamento per la casa. Questo significa che il colosso americano scende in campo per vendere i suoi prodotti e conferma una strategia che punta sempre più alla gestione dell’intera catena di distribuzione.

Si dice anche che uno dei suoi brand - Movian - abbia infastidito non poco Ikea per uno stile po’ troppo smaccatamente nordic… (date un occhio alla sezione Amazon Home e diteci cosa ne pensate).

 

E, come prevedibile, la contromossa di Ikea non si è fatta attendere. Come riporta il Financial Times, il Ceo di Inter Ikea, Torbjorn Loof, ha annunciato la nuova strategia commerciale, ovvero puntare sempre di più sulle vendite online, anche sperimentando piattaforme esterne (gira insistentemente il nome del TMall Alibaba… ). Ciò vuol dire che venderà per la prima volta tramite terzi ed entrerà in concorrenza con altri produttori di mobili e complementi sul piano del prezzo, qualità e servizio. È sfida aperta tra Ikea e Amazon? Sembrerebbe proprio di sì. Certo è che entrambi hanno capito che vogliono sfruttare tutte le opportunità dell’online e cercano nuovi modi per arrivare al consumatore.

 

Quello che a noi interessa sottolineare sono certamente le mosse dei due player nel mondo dell’arredo, ma soprattutto il fatto che, se colossi come loro hanno sentito l’esigenza di uscire dalla comfort zone e cercare nuove strade e nuovi modi per fare business, è perché cambiare è necessario e nessuno può permettersi di restare fermo.

 

Nell’ultimo decennio è cambiato tutto: il consumatore, i modelli e i luoghi d’acquisto, il modo di spendere e investire, così come le esigenze e i bisogni quando si parla di casa e arredo. E se concordiamo su tutto questo, allora perché il mercato è cambiato e molti di noi ancora no?

 

Spazio per crescere ce n’è, quote da prendere anche, ma non dimentichiamoci che il mercato è soprattutto di chi lo sa anticipare e di chi non ha paura di cambiare con esso.