Editorialisti

04 Aprile 2012

Bologna dov’era la profumeria?

Chiara Grianti

Siamo stati a Cosmoprof, la fiera internazionale del beauty, la più importante manifestazione dell’industria e della distribuzione della cosmesi, in Italia.
Ma dove era la profumeria selettiva? Abbiamo visitato le porzioni di padiglioni indicate sulla mappa, abbiamo varcato la soglia dedicata al nostro canale e delimitata dal personale della fiera e, fatta eccezione per Eurocosmesi, non abbiamo trovato nessun brand che rimandasse al canale selettivo. L’anno scorso nei corridoi ci era capitato di incontrare rappresentanti dell’industria e della distribuzione che si recavano a visitare l’area espositiva di Ethos Profumerie, l’unico polo di attrazione allora presente. Ma quest’anno, non essendoci neanche il consorzio, ogni interesse per la manifestazione sembra essere venuto meno. Del resto la società organizzatrice della manifestazione non ha neppure pensato di omaggiare gli addetti ai lavori della profumeria di biglietti gratuiti per invitarli a visitare la fiera. Per fortuna c’è stata la serata organizzata da Accademia del Profumo dedicata alla premiazione dei migliori profumi dell’anno. Qui la presenza dell’industria cosmetica era indubbia, merito del prestigio associato al premio e della piacevolezza della serata, ma ancora una volta, dov’era il retail? Dov’era quella profumeria che ha ospitato le votazioni delle migliori fragranze del 2011 e che ha decretato il successo dei vincitori? Salvo poche eccezioni, non si è vista. Forse è giunto il momento di ripensare Cosmoprof. Siamo d’accordo sul fatto che non c’è un reale bisogno di una fiera B2B del beauty, perché industria e distribuzione dialogano quotidianamente, ma al contrario forse avrebbe senso pensare a una manifestazione in grado di portare la profumeria all’attenzione del consumatore finale. Nella quale i brand cosmetici potessero esprimere al tempo stesso la propria scientificità e immagine glamour. E non ci si dica che Cosmoprof è una fiera dedicata esclusivamente agli addetti ai lavori. Bastava vedere il fermento e la quantità di giovani presenti nei padiglioni dedicati al Nail per rendersi conto che non era così.

Chiara Grianti

Nata a: Castellanza (Va) il 26 agosto 1977
In Editoriale Duesse dal: 1 aprile 2004
Mi piace: ridere, John Belushi, passare del tempo con mia figlia Olivia e il buon senso
Non mi piace: il lunedì e tutte le giornate che sembrano dei lunedì
Quando non scrivo su BEAUTY BUSINESS mi occupo di: giocare con Olivia!
Citazione: “Ti prego, non ucciderci. Ti prego, ti prego non ucciderci. Lo sai che ti amo, baby. Non ti volevo lasciare, non è stata colpa mia. (…) Non ti ho tradito, dico sul serio, ero rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra, non avevo i soldi per prendere il taxi, la tintoria non mi aveva portato il tight. C’era il funerale di mia madre ed è crollata la casa. C’è stato un terremoto, una tremenda inondazione, le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!” John Belushi all’ex fidanzata Carrie Fisher, The Blues Brothers


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