17 Aprile 2012  14:36

Masserdotti, Innova: “E i controlli di mercato?”

TBes
Masserdotti, Innova: “E i controlli di mercato?”

Gianandrea Masserdotti

Il manager solleva uno dei buchi legislativi della nuova normativa sulle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei condizionatori d’aria e dei ventilatori

 

Forte della sua esperienza nel settore, frutto di 14 anni di direzione commerciale in Olimpia Splendid e capogruppo clima in Confindustria Ceced Italia nel triennio 2009-2011 e oggi operativo in un’altra realtà sempre attiva nel settore dell’aria condizionata, abbiamo voluto chiedere a Gianandrea Masserdotti di commentare la nuova normativa sulle specifiche per la progettazione ecocompatibile dei condizionatori d’aria e dei ventilatori. Il manager ha così evidenziato un aspetto ancora non emerso.

 

“Penso tutti abbiano chiaro come il controllo delle prestazioni degli apparecchi diventerà molto più complessa e difficile: test più lunghi, più impegnativi, più costosi. Meno spazio disponibile nei pochi laboratori accreditati. Certo, possiamo sperare che tutto il mondo dei produttori e dei distributori si siano per incanto moralizzati e che quindi le prestazioni in etichetta saranno serie e veritiere. Ma, se non fosse così? Per l'ennesima volta gli sforzi dei produttori seri saranno vanificati dai comportamenti disinvolti di parte della distribuzione e della produzione che cerca il guadagno immediato e facile? La domanda, evidentemente, non è retorica. Sarebbe importante che la parte di produzione seria e la parte di distribuzione altrettanto seria, capito ormai che i margini si fanno con i prodotti giusti e non con i volumi, si mettessero attorno al famoso tavolo per stabilire regole di comportamento per il futuro atte ad inibire e scoraggiare i soliti disinvolti: un codice di autoregolamentazione, un certificazione ulteriore sui propri prodotti fatta in anticipo in laboratori italiani, un impegno sia dei produttori sia dei distributori a permettere un prelievo e misurazione ad hoc dei propri modelli... Credo che le idee siano molte per attori della filiera che davvero vogliono puntare, vista l'opportunità concessa dalla normativa, a rilanciare un settore generatore di margini, purtroppo in passato affossato, oltre che dal clima freddo, anche da comportamenti disinvolti che nessuno, né produttori né distributori, si possono più permettere si ripetano”.

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