24 Luglio 2017  12:41

Continuano a diminuire i ritardi gravi nei pagamenti

Elena Reguzzoni
Continuano a diminuire i ritardi gravi nei pagamenti

Lo conferma l’ultimo report di Cribis. I tassi di puntualità sono diversi però da Nord a Sud e nei vari settori

Non si può dire certo che l’Italia sia diventato un paese di buoni pagatori, né che i tempi medi di pagamento e le percentuali di pagamenti deteriorati siano tornati ai livelli pre-crisi, ma almeno sembra che a livello generale continua il trend positivo riguardo alle performance di pagamento delle imprese italiane. Lo conferma anche Cribis che evidenzia che guardando i dati di giugno i ritardi gravi sono calati del 16% e allo stesso tempo i pagamenti puntuali sono aumentati del 2,8%. Il rapporto di Cribis evidenzia che “le micro realtà registrano i risultati migliori sul fronte della puntualità con una quota del 37,5%, ma presentano anche la quota maggiore di ritardi gravi (12,0%). Le imprese di grandi dimensioni, invece, mantengono i ritardi entro i 30 giorni con una quota dell’80,5% e limitano quelli gravi al 5,6%”. Si conferma che le diverse aree del paese hanno comportamenti diversi: le regioni del nord est e ovest sono le più virtuose con quote di pagamenti puntuali rispettivamente al 45% e 41,5%, mentre sud e isole presentano maggiori difficoltà con una share di puntualità che si ferma al 23,6%. Il Veneto è la regione più virtuosa (46,1%) seguito da Emilia Romagna (45,5%) e Lombardia (45.2%). Questi sono i dati a livello macro, mentre i diversi settori economici riportano trend nei pagamenti anche molti diversi dalla media.

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