02 Marzo 2018  15:56

Samsung, "non basterà lanciare un nuovo prodotto e metterlo sullo scaffale per essere scelti"

Elena Reguzzoni
Samsung, "non basterà lanciare un nuovo prodotto e metterlo sullo scaffale per essere scelti"

La centralità del consumatore è un dato di fatto e l’IoT è alle porte, questo significherà che “l’industria dovrà rafforzare la partnership con i diversi canali perché si passi da una logica che punta sulle specifiche tecniche ad una che valorizzi i contenuti e parli di soluzioni che rispondano a bisogni concreti o latenti dei clienti”, parola di Marco Hannappel, VP

Al CES Samsung ha presentato la propria visione dell’IOT che ha chiamato Intelligence of Things sottolinendo che diventerà una realtà all’interno delle case fra poco, entro il 2020.”Già quest’anno un numero selezionato di Samsung Smart TV e di nuovi frigoriferi Family Hub avranno il controllo vocale tramite Bixby per semplificare le attività quotidiane, diventando il cuore della smart home del futuro. A parte ciò, è importante realizzare che la tecnologia prenderà questa direzione e che anche il retail dovrà attrezzarsi per essere pronto a proporre soluzioni e non solo prodotti all’interno dei propri punti vendita entrando in una logica ancora più votata al servizio. Questo scenario, lo sottolineo, non si realizzerà in un lontano futuro, anche se in questo salto tecnologico c’è un terzo attore, forse il più importante, che sono le istituzioni, perché senza una infrastruttura che permetta la creazione di una rete efficiente 5G, l’Italia si troverebbe in ritardo. Ma, a parte ciò l’Intelligence of Things è dietro l’angolo” ribadisce Marco Hannappel. Ma, anche un altro passaggio secondo il vicepresidente di Samsung non va sottovalutato: “oggi più che mai è il consumatore a decretare il successo o meno di un retailer o di un brand. Chi produrrà il migliore prodotto/servizio corrispondendo a ciò che i consumatori vogliono e quei retail che avranno la stessa capacità saranno vincente. Sottolineo la componente del servizio e del contenuto, perché diventeranno elementi strategici e differenzianti, in altre parole non basterà fare un nuovo prodotto e metterlo sullo scaffale per essere scelti" ahhiunge il manager che poi aggiunge: "Questo vuol dire che all’interno della grande evoluzione dell’IoT, l’industria dovrà rafforzare la partnership con i diversi canali perché si passi da una logica che punta sulle specifiche tecniche ad una che valorizzi i contenuti e quindi la risposta a bisogni concreti o latenti. Ovviamente questa trasformazione dovrebbe spingere anche il trade a cambiare pelle e a scegliere ancora di più tra i partner dell’industria quelli che sono in grado di precorrere i tempi e hanno la volontà di collaborare con loro in questa evoluzione”.

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